Viaggi studio Portogallo
Melodie oceaniche
La lingua portoghese, che si è diffusa così bene in tutto il mondo (con 800 milioni di lusofoni), imprime la sua pulsazione dolce alle melodie marittime. È sufficiente ordinare il
bacalhau del giorno, qualche sardina grigliata o un
acarajé com camarão da gustare generosamente, per fare la conoscenza di un abitante del luogo venuto a commentare la ricetta.
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D’umore oceanico, il Portogallo stravolge il visitatore. Questo paese, nel quale l’apertura al mondo è scritta nella storia degli esploratori e dei pirati, custodisce della sua epoca eroica tracce evidenti, quelle delle comunità africane, angolane o capoverdiane che vivono nei piccoli palazzi della bianca Lisbona. Esiste inoltre in Portogallo un fervore, legato al desiderio di ritrovare una posizione di prestigio all’interno dell’Europa unita. La piccola terra avanza, voga al suo ritmo, con passione. Insieme ad una lingua piena di promesse.
Grande come un continente, popolato come un formicaio, contrastato e dalle mille sfaccettature, il Brasile non si lascia conquistare in un giorno. Dalle profondità della Foresta Amazzonica, polmone del pianeta, alle strisce sabbiose di Rio, questo paese emerge da un vivaio culturale. Origini miste, passati accumulati, la sua è una lingua dai dittonghi sensuali che lega gli estremi. Regno dei carnevali paillettati, delle accademie di samba e degli ancheggiamenti conturbanti, il Brasile non si accontenta dell’esuberanza. Esso è anche poesia mormorata dalla bossa nova, parola ritmata degli scrittori, e terra di una musica carnale, ogni giorno reinventata.
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