Unendovi agli ungheresi la mattina presto o la sera per condividere i loro svaghi preferiti rischiate di dovervi bagnare. È infatti nell’acqua sulfurea di un bagno termale che i magiari coltivano l’amicizia, il piacere e la forma fisica. La scacchiera fluttua su un piano di legno e i giocatori, concentrati, si dedicano a questo fondamentale passatempo praticato ardentemente da secoli.
D’altronde gli ungheresi mettono il cuore in tutto ciò che fanno. I loro pasti sono abbondanti e gioiosi. I vini potenti e dagli effetti euforizzanti. La loro musica è scandita da ritmi forti e non rinnega le sue origini turco-mongole e zigane. Gli ungheresi parlano una lingua che non assomiglia in alcun modo a quelle dei paesi vicini. Il fenomeno è dovuto a grandi transumanze d’altri tempi e fa sì che in Ungheria siate meglio compresi parlando il finnico anziché il ceco.
Il paese ha alle spalle una storia caratterizzata da periodi di grandezza alternata a profonda decadenza, subita da una popolazione che tuttavia non ha perduto per questo la propria gioia di vivere. Gli ungheresi approfittano di ogni istante di felicità, sia esso vissuto con un buon bagno caldo, attorno a una tavola ben assortita o cantando e ballando. Quello che conta è il momento di condivisione e amicizia.
Il paese è ricco di castelli, fortezze e monumenti risalenti a epoche diverse. Pasticcerie viennesi che fanno concorrenza a negozi di generi alimentari orientali, chiese gotiche che coabitano con moschee turche. L’Ungheria è allo stesso tempo molteplice e unica.
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