Per cinque mesi ho lavorato presso la sede ESL di Panamá. Da qui ho raggiunto la Colombia per proporre
nuove scuole di lingua agli studenti che desiderano apprendere lo spagnolo in maniera un pò diversa rispetto ai metodi tradizionali. Così un sogno è diventato realtà: il mio primo viaggio di lavoro, tra l’altro in un paese del Sudamerica!
10 giorni, tre città e dei ricordi indimenticabili…
Bogotá – la capitale che flirta con le nuvole…
Toccate il cielo…
Da Panamá ho preso l’aereo fino a Bogotá, la capitale della Colombia. L’arrivo all’aereoporto di Bogotá, appena due ore dopo, mi ha davvero tolto il fiato. La città si trova sopra un’alta pianura, a 2.600 metri d’altezza. Ogni istante avevo l’impressione di sfiorare le montagne. Essendo svizzero, pensavo di essere abituato all’altezza. Ma il primo giorno, dopo essermi appoggiato ad un lampione, ho dovuto arrendermi di fronte all’evidenza: dovevo anch’io adattarmi al clima e alla mancanza d’aria…
Il monte Monserrate… un panorama da togliere il fiato
Una ripida salita in funivia mi porta sul monte Monserrate. I colombiani vanno fieri di questo luogo e hanno ragione. In cima, mi aspetta una vista straordinaria su tutta Bogotá. Dall’alto, riesco persino a vedere la città nel suo insieme. Sì, perché all’interno della città, tra i 7 milioni di abitanti, il mio senso dell’orientamento è messo a dura prova…
Vibrare al ritmo delle serate
Ballare fino all’alba… La vita notturna a Bogotá è straordinaria! Si possono ballare tutti i ritmi e tutti i tipi di
musica: una notte funk, hip-hop come non se ne sente più o ancora un club techno dall’atmosfera elettronica…qui c’è n’è per tutti i gusti! Certo, non perdo occasione di ballare con qualche bellezza colombiana…Ballare fa parte della loro vita e il fatto di muoversi a ritmo di danza sembra essere scritto persino nel loro codice genetico!
Una festa, una miniera…
Una serata techno, più di 10.000 persone, una miniera un po’ distante sullo sfondo, mi sono davvero scatenato!
Un’atmosfera da far tremare le montagne… e delle proiezioni video che sembrano ridare vita alle fredde pietre. Questa festa viene organizzata già da parecchi anni, solitamente nel mese di giugno, da due tedeschi. Vi prendono parte DJ da tutto il mondo. È una delle serate techno più pazze che abbia mai visto!
Una bistecca che si scioglie sulla lingua…
Bar chic, ristoranti, caffè… il quartiere “Zona-Rosa” è assolutamente da non perdere! In un ristorante argentino di questo quartiere, ho assaggiato la bistecca più buona che abbia mai mangiato in vita mia. La fama del ristorante “Andrescarnederes” va ben oltre i confini della Colombia. Si possono persino far recapitare dei messaggi agli altri ospiti da un fattorino in bicicletta! Il ristorante è così grande e allo stesso tempo così piccolo: c’è posto per 300 persone, ma le sale sono disposte in maniera tale che non capita mai che più di 20 persone siano sedute nella stessa sala. Un’esperienza che non riesco a descrivere a parole… bisogna viverla!
Sicurezza, pulizia, organizzazione
Bogotá è il centro economico della Colombia. In quanto tale, la città si espande sempre più e diventa ogni anno più sicura, organizzata e pulita. Anche andando in giro da solo, non mi sono mai sentito in pericolo. Anche se, ovviamente, tutto dipende dal quartiere in cui ci si trova. A partire dalla centesima strada, la città viene considerata sicura. Bogotá è molto pulita, mi sembrava quasi di essere in una città europea. Persino negli spazi pubblici si fa la raccolta differenziata di rifiuti, vetro e alluminio! Tutte le domeniche, poi, 120 Km di strada vengono chiusi al traffico per consentire la circolazione ai ciclisti e ai pedoni. Il sindaco di Bogotá ha in mente ancora molti progetti che spero di veder realizzati in occasione della mia prossima visita.
Cali – nient’altro per voi…che la Colombia!
A Cali di sicuro non incontrerete nessun turista. È proprio per questo motivo che essa rappresenta un luogo privilegiato, dove si vive davvero al ritmo di vita colombiano, dove il cuore del paese si disvela. PuÒ
anche accadere che all’angolo di una strada una famiglia sconosciuta vi inviti a pranzo oppure che qualche bella colombiana vi inviti a ballare…
Ospitalità allo stato puro
Sia che mi trovi all’ingresso di un bar, di un ufficio oppure prima di salire sull’autobus, il trattamento è sempre lo stesso… dappertutto, infatti, vengo sempre accolto da un sorriso. Sembra quasi che siano in competizione tra loro e che ci sia in palio un premio al colombiano più simpatico! Quasi dappertutto vengo salutato educatamente con “bienvenido Señor” oppure mi si dice “con mucho gusto”, che significa “volentieri”. Molto raramente mi sento dire di no…
Gesù è onnipresente!
Dall’alto di una montagna una statua veglia su Cali. Le sue braccia protettrici proteggono la città…per cui è assolutamente consigliato visitarla! Nelle auto, nelle camere, nelle toilette, dappertutto ci sono figurine di Gesù. Sembra essere onnipresente! Sono in un taxi quando, improvvisamente, l’autista si fa il segno della croce. Gli domando perché e mi risponde che siamo appena passati davanti ad una chiesa. Questo attaccamento alla religione potrebbe sembrare talvolta esagerato ma io sono rimasto invece molto colpito dalla fiducia riposta dai colombiani in qualcuno che idealmente si prende cura di loro, li guida e dà un senso alla loro vita.
La domenica, salsa per tre generazioni…
Ho avuto la fortuna di vivere una domenica che non poteva essere più colombiana di così! A pranzo tutta la famiglia si riunisce e tre generazioni siedono allo stesso tavolo. Attraverso la finestra aperta, la salsa ci invita. La musica è per ii colombiani l’elisir di lunga vita. La musica riempie l’atmosfera. La musica mette di buon umore. Ho ballato sia con i più piccini che con la bisnonna. Tutti sembrano volermi infondere il ritmo. Amo ballare. Questa domenica è stata una delle più belle della mia vita.
Cartagena – le immagini parlano meglio di mille parole…
Fate parlare le immagini: Cartagena è indiscutibilmente fotogenica. Non c’è una sola foto che io abbia fatto che sia venuta male! Di notte, di giorno, dovunque io fossi…
Qui ci si sente davvero ispirati. La città vecchia sembra uscita dal quadro di un maestro, le case risplendono di colori scintillanti. Non è quindi un caso se il più famoso poeta sudamericano, Gabriel García Márquez, e molti altri grandi scrittori ed artisti vivano qui.
Spesso mi piace essere il solo turista in un posto, ma questo non è possibile a Cartagena. La bellezza di questa città coloniale attira ogni anno milioni di visitatori, provenienti tanto dalla Colombia quanto dal resto del mondo.
Durante l’età coloniale, Cartagena era per la Spagna la più importante città portuale nel Sudamerica. I suoi imponenti bastioni, con le torri, i passaggi sotterranei e le feritoie per far passare le armi, tutto mi fa rivivere la storia… Perle dei Caraibi
Non lontano da Cartagena, delle isole “galleggiano” come perle nel Mare dei Caraibi. Ho avuto la fortuna di visitarne una, l’“Isola del Rosario”. È ad una sola ora dalla terra ferma. Lì ho partecipato ad una delle più belle attività proposte dalla scuola di lingua “Nuevalengua”: l’immersione subacquea con respiratore in una foresta di mangrovie, su una scogliera di corallo, in mezzo a tartarughe marine enormi.
Come in un sogno…
Se chiudo gli occhi, mi rivedo di nuovo per qualche istante in questo mondo affascinante e rivedo anche apparire quei colori splendenti. Come in un sogno, basta immergersi per mezzo metro sotto la superficie dell’acqua per vedere, subito e da vicino, questo complesso ecosistema. È un’emozione straordinaria, un momento indimenticabile… L’arancio dei mitili attaccati alle mangrovie è meraviglioso. Perciò non vi resta che immergervi per poter scoprire questo mondo incantevole senza dimenticare, ovviamente, di prendere fiato davanti a così tanto splendore!